{"id":31,"date":"2014-07-01T07:07:08","date_gmt":"2014-07-01T05:07:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lionscosenzahost.it\/wp\/?p=31"},"modified":"2015-07-02T17:47:17","modified_gmt":"2015-07-02T15:47:17","slug":"la-diffusione-del-lionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lionscosenzahost.it\/wp\/la-diffusione-del-lionismo\/","title":{"rendered":"La diffusione del lionismo in America, Europa, Italia e nel mondo"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Gi\u00e0 alla Convention di Dallas gli Stati Uniti erano entrati nella Guerra Mondiale e quindi la compagine Lions si attest\u00f2 in quel periodo bellico a 800 soci in 24 citt\u00e0 e dieci Stati. Nel dopoguerra la crescita fu esponenziale dal 1917-<wbr \/>18: 28 Clubs &#8211;<wbr \/> 1526 soci; al 1919-<wbr \/>20: 113 Clubs &#8211;<wbr \/> 6451 soci; e cos\u00ec i Lions ritennero che fosse giunto il momento di varcare i confini degli USA.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Il 12 Marzo 1920, fu costituito un Lions Club in Canada a Toronto. Da questo momento cominci\u00f2 un\u2019espansione a macchia d\u2019olio: i Club di Honolulu alle Hawaii; in Cina, con 55 soci per lo pi\u00f9 europei ed americani. Il 15 Marzo 1927 il Club di Nuevo Laredo, Messico; Dal 1935 in poi Panama, Portorico, Colombia, Guatemala, Venezuela, Per\u00f9, Antille, ed anche in Australia. Un\u2019annotazione particolare merita la nascita di un Lions Club, il 24 aprile 1948, in Kalaupapa, nell\u2019isola di Molokai, Hawaii.<br \/>\nInfatti quest\u2019isola era un lebbrosario e i soci fondatori del Club erano tutti affetti dal Morbo di Hansen (lebbra).<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong><span class=\"cf3 ff1 fs24\">In Europa:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Il Lionismo sbarca in Europa nel 1948, in modo casuale. Infatti, un uomo d\u2019affari svedese, Torgny Lange, che si trovava negli Stati Uniti per lavoro, dopo aver assistito ad una Convention Lions, ne rimase talmente colpito che, al suo rientro in patria, volle fondare, insieme ad alcuni amici, il Club di Stoccolma,che ricevette la Charter il 23 Maggio 1948.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Anche a Ginevra era stato costituito un Club-<wbr \/> su spinta di Tony Delage, americano di origini francesi, dalla \u00a0Sede Centrale inviato a Parigi da Melvin Jones,il quale fortemente desiderava che l\u2019Associazione si diffondesse anche in Europa &#8211;<wbr \/><br \/>\nIl 13 Ottobre 1948 ebbe la Charter il primo Club francese, a Parigi. Ed in un crescendo continuo, vennero inaugurati, nel 1949 il London Club di Londra, i Clubs di Oslo, Zurigo, Copenhagen e Helsinki.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Negli anni \u201850 Marocco,Islanda, Germania, Giappone, Portogallo, Grecia, Sud America.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Negli anni 1988-<wbr \/>89, prima della caduta del muro di Berlino, cominci\u00f2 la penetrazione Oltrecortina: Ungheria (6 Clubs), Polonia (3 Clubs), Estonia (2 Club). Successivamente Albania,Lettonia, Romania, Lituania, Ucraina,Repubblica Federale di Russia, Bulgaria, Croazia, Slovenia, Slovacchia.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong><span class=\"ff1 cf3 fs24\">In Italia<\/span><span class=\"cf1 ff1 fs24\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Dopo la diffusione in America negli anni 20 del \u2018900 e la casuale nascita del primo Club europeo a Stoccolma nel 1948, il Lions approd\u00f2 in Italia nel 1951 con il Club di Milano. ad opera di Herbert Harsagen, svizzero con affari a Milano e dello svedese Oscar K.Hausmann suo partner, che, socio del Club di Uppsala, illustr\u00f2 le finalit\u00e0 della\u2019Associazione in modo cos\u00ec convincente da indurre l\u2019amico a prodigarsi per fondare il primo Lions Club in Italia.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Eminenti personalit\u00e0 della Milano d\u2019elite aderirono e cos\u00ec il 28 febbraio 1951 fu omologato il Club di Milano ed alla presenza del Presidente Internazionale H. G. Petry jr. e del Governatore svizzero Hector von Salis, si festeggi\u00f2 la Charter il 18 maggio dello stesso anno, presso il celebre ristorante Savini.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">I ventidue soci \u00a0elessero come loro primo presidente l\u2019Avv. Sigismondo Gobbi e come Segretario Oscar K. Hausmann.Per l\u2019azione instancabile di quest\u2019ultimo,protrattasi per circa venticinque anni,cominciano a nascere altri Clubs.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Il 1952 nasce il Club di Napoli, nel 1953 quelli di Firenze, Bergamo, Pescara, Como e Parma. Nel 1954 i Clubs di Venezia, Genova, Bolzano, Savona, Monza, Roma, Alessandria, Busto Arsizio, Reggio Emilia, Padova, Bologna, nel 1955 ventisei nuovi Clubs, tra cui Udine, Lucca, Sanremo, Cortina d\u2019Ampezzo.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Nel 1956 altri ventisei nuovi Clubs, tra cui Verona, Brescia, Perugia,Sassari, Brindisi, Reggio Calabria.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Da allora, la crescita dei Clubs, in Italia \u00e8 stata costante e notevole,tanto che ad oggi si contano oltre 1100 Clubs, con oltre 46.500 soci,organizzati nel multidistretto 108 &#8211; <\/span><span class=\"ff1 cf3 fs24\"><a class=\"imCssLink\" href=\"http:\/\/www.lions.it\" target=\"_blank\">www.lions.it <\/a><\/span><span class=\"cf0 ff1 fs24\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">La prima fase del lionismo in Italia, fu caratterizzata dalla \u00a0mancanza di conoscenza, da parte degli associati, dei veri scopi dell\u2019Associazione.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Essi erano coscienti dalla forza derivante dall\u2019associazionismo ma sapevano, solo e genericamente, che il Lions International era un\u2019organizzazione \u201cper fare del bene\u201d, anche perch\u00e9 mancavano le informazioni dalla Sede Centrale. Gli aderenti appartenevano al censo elevato, e l\u2019appartenenza all\u2019Associazioneera, era per essi, il riconoscimento e l\u2019occasione di ostentazione del loro status sociale. Le cerimonie erano molto mondane,condite dalla presenza di noti personaggi dello spettacolo, delle arti, della cultura,e le attivit\u00e0 nel sociale erano di tipo assistenziale.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Molto spesso ci si associava nella speranza &#8211;<wbr \/> contrariamente ai principi dell\u2019Etica &#8211;<wbr \/> di ottenere favori dagli altri associati.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Fino alla fine degli anni cinquanta l\u2019attivit\u00e0 culturale dei Clubs verteva prevalentemente su conversazioni di carattere medico e, in tono minore, su problemi urbanistici e architettonici, e sui pi\u00f9 svariati argomenti, e l\u2019attivit\u00e0 nel sociale su offerte per iniziative caritatevoli.Solo con il tempo, con l\u2019acquisizione dei principi e gli scopi del lionismo si former\u00e0 quella \u201cmentalit\u00e0\u201d lionistica che porter\u00e0 i Clubs ad aprire a tutte le professioni, indipendentemente dal ceto di appartenenza, a renderli, cos\u00ec, variegati nella loro struttura, ma, soprattutto, ad agire ed interagire nella e con la societ\u00e0, in una partecipazione attiva alla vita sociale, con mezzi e modo di operare diversi e apportanti veri e generali benefici alla collettivit\u00e0.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span class=\"ff1 cf0 fs24\">Momenti importanti di questa crescita furono i primi Congressi Nazionali, nei quali si confrontavano mentalit\u00e0, culture e personalit\u00e0 diverse, ma che inconsapevolmente, con le loro proposte innovatrici,lavoravano per il bene dell\u2019Associazione.<\/span><\/p>\n<p><em><span class=\"ff1 cf0 fs18\">(Notizie tratte dal libro &#8220;la nostra storia&#8221; di Giusi Giannico)<\/span><span class=\"fs24 ff1 cf0\"><br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 alla Convention di Dallas gli Stati Uniti erano entrati nella Guerra Mondiale e quindi la compagine Lions si attest\u00f2 in quel periodo bellico a 800 soci in 24 citt\u00e0 e dieci Stati. 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